“La prima scoperta dell’uomo è la morte. Non la morte astratta del Medioevo, passaggio verso l’al di là. Ma la morte incarnata: il Medioevo volgendo al suo termine inciampa nel cadavere.” (J. Le Goff, 1981). Esattamente al suo termine, quando, nel così detto “Autunno del Medioevo”, si è ormai formata una società proto-borghese e proto-capitalista, molto incline alle cose del mondo e quindi paleo-umanista, per la quale insieme all’orrore per l’annientamento del proprio corpo, cresce anche quello che Alberto Tenenti ha definito “il rimpianto della vita”. Un rimpianto che si manifesta appunto quando si è consapevoli di lasciare, in questa (già) valle di lacrime, molte cose/persone, che hanno dato piacere e godimento…

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