«Sono quattro anni oggi che Farouk è fuggito dall’Egitto! Oggi, in nome del popolo, rilevo la Compagnia; stasera il nostro canale egiziano sarà diretto da egiziani».1
Queste parole, pronunciate il 26 luglio 1956 dal presidente egiziano Gamal Abdel Nasser in un comizio pubblico trasmesso a tutto l’Egitto in una trasmissione radiofonica della Saut al-Arab (Voce del Cairo), scossero l’opinione pubblica internazionale: il raìs egiziano annunciò il suo intento a nazionalizzare la “Compagnia Universale del Canale di Suez”. Questo fatto, che lo fece passare alla storia, andò a urtare violentemente contro gli interessi e gli obiettivi occidentali, primi fra tutti quelli della Francia e della Gran Bretagna.
1. Francoise Massoulie, I conflitti in Medio Oriente, 1993-1997, Firenze, Giunti Editore, p. 76.
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